I Mercati storici di Sant’Ambrogio e di San Lorenzo su Google Maps Street View

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I Mercati storici di Sant’Ambrogio e di San Lorenzo su Google Maps Street View

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Con la conferenza stampa di quest’oggi si è concluso il progetto Marakanda, progetto che si inserisce all’interno di un disegno più ampio volto a promuovere la cooperazione sostenibile e armoniosa a livello di Bacino del Mediterraneo, affrontando sfide comuni e migliorando il potenziale dell’area.
Dal sito web del Comune di Firenze si può leggere: “Nel 2009 è stato pubblicato il primo bando ENPI MED: sono stati presentati  600 progetti, di questi, 400 sono stati considerati ammissibili, 40 selezionati e 31 finanziati. “Marakanda”, il progetto presentato dal nostro Comune, è risultato tra i primi 10. MARAKANDA intende creare una rete fra i mercati di alcune città del Mediterraneo al fine di mettere in comune idee e attività per individuare le migliori soluzioni e i migliori modelli per la gestione dei mercati, al fine di consolidarne l’importanza e l’impatto sullo sviluppo delle città dal punto di vista economico, culturale, sociale e del turismo. Il progetto pone al centro delle iniziative i soggetti, pubblici e privati, che lavorano nei mercati storici delle città,  intesi come luoghi di commercio alternativi alla grande distribuzione e di vendita di prodotti tipici del territorio e delle sue eccellenze. In questa veste i mercati diventano luoghi di promozione della città e del tessuto urbano rafforzando le azioni di riqualificazione e di rilancio commerciale adottate dai governi locali.”

Per rispondere all’esigenza di dare maggior visibilità ai mercati storici fiorentini, abbiamo realizzato un’esplorazione a 360 gradi capace di portare il visitatore a rivivere le emozioni di una vera e propria “passeggiata” all’interno del mercato. Per far questo Reon Studio ha puntato su due servizi, la presenza su Google Maps Business View (oggi chiamato Google Street View Trusted) portando quindi l’utente del principale motorie di ricerca ad approdare al tour direttamente dai risultati di ricerca, sia per dare la possibilità al turista che sta esplodendo Google Maps di visualizzare il mercato partendo proprio dal pin sulla mappa e dalle indicazioni per raggiungerlo.

Parallelamente a questo abbiamo sviluppato una versione personalizzata che fosse in grado di valorizzare e di dare la giusta visibilità anche a tutti i commercianti che alla fine sono la vera essenza di quei luoghi. Diciamo questo perché per motivi di privacy all’interno di Google Maps abbiamo l’obbligo di oscurare tutti i volti delle persone fotografate all’interno del tour. In questa versione fatta ad-hoc dal nostro studio siamo andati quindi a “mettere in posa” fiorai, macellai, ristoratori e tutti gli altri che ogni giorno, con ogni condizione atmosferica danno vita al mercato di sant’ambrogio e di san lorenzo (mercato centrale).

Complessivamente abbiamo raccolto 1680 fotografie che una volta assemblate hanno dato luogo alle sfere che costituiscono i singoli punti panoramici.
Per la parte relativa a Google Maps, dopo aver controllato luci colori, la mole di immagini è stata processata sui server di Google passando prima da un software di stitching per la creazione delle sfere per poi arrivare al tour editor con la creazione della costellazione di punti dislocati sulla planimetria dell’edificio e quindi finire il processo aggiungendo i vari collegamenti fra una panoramica e l’altra.

Per la parte sartoriale invece il tutto si è svolto all’interno del nostro studio passando dalla post-produzione delle singole immagini al fine di ottimizzare al meglio le fotografie raccolte, da una fase di stitching con correzione di eventuali problemi di allineamento sui punti di congiunzione, dalla creazione quindi dei collegamenti fra le varie panoramiche per poi finire con l’inserimento di tutte le schede informative di ogni attività.

L’esperienza che ci si trova a vivere si basa sull’alta qualità delle immagini e sulla facilità di utilizzo, due capi saldi che guidano alla fine lo sviluppo di ogni servizio o prodotto all’interno del nostro studio.
Dovendo caricare moltissime immagini, tenendo conto che spesso ci si trova a fruire di questi contenuti da mobile su reti cellulari, grande attenzione è posta anche all’ottimizzazione del flusso dati e della modalità con cui si caricano via via le singole panoramiche. Per far questo ogni fotografia panoramica viene divisa in piccoli pezzi caricati poi via via per spicchi a seconda della porzione richiesta.
Le panoramiche possono essere fruite non solo da computer desktop come dicevamo ma anche da dispositivi mobili con differenti tipologie di esperienza:

  • –  computer desktop (mouse e/o tastiera)
  • –  smartphone/tablet (pinch to zoom / touch)
  • –  smartphone/tablet via giroscopio (navigo girando fisicamente il dispositivo)
  • –  google cardboard

Quest’ultimo punto è forse l’ultima novità in fatto di esperienza di fruizione contenuti.
Se per un Oculus VR dobbiamo spendere cifre considerevoli per acquistare occhiali/ caschetti che facciano vedere una realtà totalmente immersiva, con i Cardboard (lanciati da google e poi sviluppati da tanti produttori con mille personalizzazioni) si ha la possibilità di inserire il proprio smartphone all’interno di un supporto di cartone in grado di riprodurre quell’esperienza coinvolgente che unisce il divertimento di esplorare muovendosi fisicamente, al coinvolgimento totale di un qualcosa che non ti permette di guardare altro.. insomma vedere per credere.

Cammina all’interno del mercato di Sant’Ambrogio con Pegman: goo.gl/bpVwHR

 

La foto all’interno del post è scattata da Chiara Celesti.